Archivio per la categoria '1'

23
set
09

Medaglie di bronzo e dinamiche partecipative

A distanza di una settimana dalla chiusura del concorso fotografico Imago Europae 2009, cerchiamo di tirare le somme e di condividere alcune riflessioni in merito allo svolgimento di un contest inserito nelle dinamiche di uno dei social network più diffusi al mondo.

Dopo la selezione della nostra fotografia Spazi pubblici e sfere pubbliche” il Coordinamento Toscano di Europe Direct ci ha comunicato (insieme ad altri 120 partecipanti) che la votazione delle nostre produzioni, da parte della “giuria popolare” sarebbe avvenuta attraverso la piattaforma di Facebook.

L’assimilazione dei due concetti (“giuria popolare” e “popolo di Facebook”) ci ha offerto l’opportunità di fare il punto sulla diffusione del social network e sul suo utilizzo per attività di questo genere.

Premesso che Space On Sail, ad oggi, non possiede una Pagina Facebook, e, in qualità di soggetto “collettivo”, manifesta posizioni eterogenee in merito all’utilizzo e alla fruizione dei social network in generale, il dibattito si è dimostrato articolato anche al nostro interno.

COSA È SUCCESSO:

La procedura di voto era suddivisa in due momenti distinti, ma non intuitivi, che hanno creato alcuni problemi a buona parte dei nostri contatti.

Infatti, per esprimere la preferenza attraverso l’assegnazione dei “like”(mi piace), introdotta da relativamente poco tempo all’interno della piattaforma, occorreva necessariamente affiliarsi al gruppo creato ad hoc per il contest e, solo a seguito di questo passaggio, la preferenza poteva essere espressa e registrata validamente.

Consapevoli del fatto che i tempi di lettura e i parametri di attenzione relativi alla comunicazione all’interno dell’ambiente di Facebook possono essere molto ridotti (…e dimostrandoci realistici sul livello di “disattenzione” medio) abbiamo cercato di comporre un messaggio che risultasse il più possibile personalizzato (per singoli contatti o categorie omogenee) da inviare ai nostri “amici”, in grado di spiegare la procedura di partecipazione ma anche di trasmettere lo spirito del concorso e il significato della nostra scelta fotografica.

Nonostante il periodo di riferimento fosse quello a cavallo delle vacanze estive i feedback sono stati abbastanza immediati, in particolare, e inaspettatamente, quelli provenienti dai nostri contatti più “distanti” con i quali l’occasione del contest si è rivelata elemento utile per poi dirottare la comunicazione su aspetti personali e relazionali.

Una serie di reminder più o meno ripetuti dopo il periodo delle ferie, ha ci ha permesso, poi, di recuperare anche i voti di chi non aveva percepito l’effettiva “importanza” della nostra richiesta.

Successivamente, e in vista dello scadere dei termini di concorso (in seguito prorogati) abbiamo incominciato a diffondere la nostra richiesta utilizzando altri social network (in particolare Friendfeed e Twitter).

Questo tipo di comunicazione ha ingenerato una dinamica che ha coinvolto (e forse anche incuriosito) soggetti con cui non era ancora stata instaurata una relazione tale da “autorizzarci” alla richiesta del voto.

Durante gli ultimi giorni, un appello diretto pubblicato sul blog personale di uno dei membri del collettivo ha permesso di “raccogliere” le ultime preferenze, di diffondere la causa anche tra i contatti di secondo grado (ovvero ai “contatti dei contatti”, per intenderci) e a creare nuove relazioni con nuovi soggetti simpatizzanti all’iniziativa.

Infine, allo scadere della chiusura del concorso un countdown dell’ultima ora (reso più “avvincente” anche dalla parità di voti con un altro concorrente) ha coinvolto una serie di soggetti online e offline che si sono prodigati nel farci superare la soglia di pareggio, permettendoci di arrivare a un sudatissimo terzo posto.

ALCUNE OSSERVAZIONI:

  • a nostro avviso, il sistema utilizzato potrebbe essere facilmente “drogato” attraverso la proliferazione di account fake. Non conosciamo le modalità attraverso le quali il Comitato si sia accertato del corretto svolgimento delle procedure; di fatto, il vincitore del primo premio è stato decretato immediatamente qualche minuto dopo la chiusura delle votazioni.
  • rendere visibili esclusivamente su Facebook le fotografie selezionate (e su Flickr ma senza possibilità di votazione) ci è parsa una scelta riduttiva per le potenzialità del concorso.
  • per molti utenti, in particolare quelli più consapevoli delle dinamiche della Rete, la necessaria iscrizione al gruppo è stata percepita come un escamotage non felicissimo, da parte del Comitato toscano, per aumentare il proprio seguito e, considerate inoltre le note modalità di notifica della piattaforma, attività potenzialmente pericolosa per la generazione di un flusso di spam.

Occorre sottolineare, invece, che l’inserimento del concorso all’interno di un social network, a prescindere dal risultato ottenuto nelle votazioni, permette di sfruttare un’opportunità non propriamente convenzionale per fare una buona pubblicità alle proprie produzioni, avendo modo, potenzialmente (anche se a nostro avviso i “tempi” di Facebook non sono particolarmente “riflessivi”), di raccogliere feedback in merito all’opera, generare una discussione e rendere la propria audience partecipe e non solo passivamente fruitrice.

Ci teniamo a sottolineare che, a nostro avviso, la linea di demarcazione tra il coinvolgimento attivo e lo spam (con il rischio di declassare il valore dell’iniziativa), in casi come questo, è davvero sottilissima.

Ci domandiamo, quindi,  rivolgendoci agli “architetti” della comunicazione e lieti di potere avere qualche parere in merito, su come si potrebbe sviluppare, all’interno del social network utilizzato, una modalità e una procedura comunicativa ma soprattutto partecipativa in grado di registrare e riportare le preferenze dei soggetti coinvolti in merito ad un determinato tema ma con una struttura più articolata di quella di un semplice sondaggio.

Infine, oltre a ringraziare, in questa sede, tutti gli amici che ci hanno supportato (e sopportato), i conoscenti che si sono lasciati coinvolgere e tutte le persone conosciute durante questo percorso, ci piacerebbe non interrompere il dialogo appena nato; saremmo quindi interessati e disponibili per chiacchiere oziose e sfiziose :) in merito all’iniziativa, alle nostre (e altrui) fotografie e alle dinamiche dei social network in ambito creativo.

Ci piacerebbe, inoltre, avere l’opportunità di raccontare questa piccola storia magari utilizzando questa modalità oppure questa.

Questo post ha tratto particolarmente spunto e ispirazione da una precedente esperienza raccontata nei mesi passati da Lafra (aka Francesca Casadei).

Grazie per le utilissime suggestioni. :)




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.