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20
apr
09

GYMeeting Point

2×5 m sono le dimensioni di un’area di parcheggio urbana.

La sfida, lanciata da Esterni* e raccolta da noi è stata quella di progettare un intervento che prevedesse la riappropriazione e la “liberazione” di un’area di sosta, nel centro di Milano, trasformandola da spazio della Città a spazio per i Cittadini.

E’ nato, così, il parcheggio per chi ha voglia di muoversi: GYMeeting Point.

Aree, usualmente destinate al parcheggio di autovetture, sono state ridefinite come possibili punti di incontro in grado di rispondere alle necessità di tutti coloro che hanno voglia di scendere in strada riscoprendo il contesto territoriale del quartiere come uno spazio in cui è “anche” possibile muoversi.

Una declinazione urbana dei vecchi “percorsi della salute”, aggiornati da un punto di vista estetico e arricchiti da nuovi significati.

Riteniamo, infatti, che la possibilità di svolgere attività fisica nelle modalità a noi più consone,  sia un’espressione molto importante dei principi di cittadinanza attiva: stimolo per attività socializzanti  in spazi pubblici, aperti, fruibili.

Consideriamo prioritario il recupero della dimensione sociale dell’attività basata sulla spontaneità delle relazioni, favorite proprio da contesti spaziali e supporti capaci di assolvere contemporaneamente a più funzioni.

Un fitness POP-polare come mezzo di veloce e diretta aggregazione sociale ma slegato da qualsiasi ossessione degenerativo.


GYMeeting Point è:

-MEETING POINT: elemento visibile e segnaletico nel paesaggio urbano, punto di riferimento, ritrovo e aggregazione per appuntamenti e incontri, in particolare, per coloro che intendono svolgere dell’attività fisica in compagnia.

-STARTING POINT: punto di partenza all’interno di percorsi individuati nel contesto del quartiere di riferimento ma, contemporaneamente, anche tappa di sosta e defaticamento nell’ambito di un circuito. Altre postazioni, segnalate con apposite strutture, sono collocate lungo un tragitto identificato al fine di fornire una guida visuale a podisti e corridori.

-PLAYGROUND: spazio utilizzabile/attrezzato/attrezzabile per lo svolgimento di alcune tipologie di esercizi (esclusivamente riscaldamento, stretching, addominali e dorsali).
Pannelli esplicativi, su supporti mobili, forniscono suggerimenti e informazioni sulle corrette modalità di esecuzione dei movimenti con un’indicazione di massima sul numero di ripetizioni.

-SHARING POINT: luogo in cui è possibile scambiare informazioni, materiali, segnalazioni, grazie all’interazione con supporti fisici e multimediali.

In particolare – tra le possibili derive del progetto – abbismo previsto  l’utilizzo di bacheche digitali, l’opportunità di download di software gratuiti compatibili con telefoni cellulari, palmari o lettori mp3, in grado di fornire servizi di audioguida del circuito del “benessere” urbano o di permettere la condivisione di indicazioni relative ai percorsi maggiormente praticabili, sicuri e protetti dal traffico intenso delle arterie principali.

GYMeeting Point
ha natura temporanea, flessibile e modulare, i supporti segnaletici e informativi sono mobili e interscambiabili al fine di generare una molteplicità di circuiti e percorsi.

Se sei interessato a questo progetto e alle sue caratteristiche tecniche, scrivici qui: spaceonsail@gmail.com


*Abbiamo risposto al bando di concorso internazionale  proposto da Esterni per la prima edizione del Public Design Festival che si svolge  in questi giorni a Milano fino al 26 aprile 2009.

Saremo da quelle parti, ed in particolare, il 25 aprile, all’Ippodromo di San Siro per il Public Design Festival Closing party (tutte le info qui).




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